203.117
203.117 è il numero di aerei che sono decollati e atterrati felicemente ieri nel mondo. Trasportando un totale di 13.410.008 passeggeri. Tutti sono partiti e arrivati sani e salvi.
Scurdammoce 'o presente
Il mio amico W. mi dice che è sempre bene poter parlare dei guai passati (invece di quelli attuali). Se siamo qui a farlo nel presente, significa che siamo ancora vivi e i guai non erano poi così terribili. Ancor più comodo è poterli considerare completamente passati, ossia archiviati, chiusi in una scatola e messi da parte. Come se appartenessero ad un'altra vita, ad un'altra persona.
La g'ha na forsa de leun
Facebook, Twitter, social networks, chats, videogiuochi, iPod, iPad, nuove tecnologie...Di frequente se ne sente parlare come mezzi e luoghi d'alienazione e pericolo per i nostri gggiovani...Eppure, nonostante sia probabilmente più sana una partita di pallone giù al parco, si tratta di strumenti basati sullo scambio d'esperienze e informazioni, che spingono ad avere un ruolo attivo e quindi, pensandoci bene, non appaiono tecnologie così insane.
You may say I'm a dreamer
Le rivoluzioni o in generale i cambiamenti trovano origine prima di tutto nel linguaggio e quindi nella visione del mondo che le parole rappresentano.
Qualche sera fa Nichi Vendola è stato ospite a "Otto e mezzo". Oltre alla Lilli Gruber, c'era un esimio giornalista del Corriere della Sera.
Si sta come d'autunno
Le rondini sono tornate anche quest'anno. Si sono scritti fiumi di parole non più tardi di 4-5 anni fa sulla loro scomparsa, ma in effetti sono ancora lì, ogni primavera, con il loro romantico garrire. Una Google search su "scomparsa delle rondini" restituisce solo 44 hits, con molti duplicati, a dispetto dei 20200 di "ritorno delle rondini" e nella speciale classifica delle specie a rischio di estinzione nella categoria di "preoccupazione minima"...
I sommersi e i salvati
Nel libro "I sommersi e i salvati" Primo Levi scrive che le domande più spesso rivolte ai sopravvissuti all'Olocausto erano: "Perché non vi siete ribellati?" e "Perché non siete scappati prima?". Prima che vi catturassero, prima che vi caricassero sui treni piombati, prima che vi chiudessero nei ghetti.
Levi risponde innanzitutto che non era oggettivamente facile: gli ebrei nei lager non erano esattamente atletici come Steve McQueen ne "La grande fuga", né era agevole, come oggi, prendere un aereo e volare in America.
Nevrosi nazionale
Secondo la psicoanalisi, i tratti caratteristici dell'essere nevrotici sono principalmente due: l'incapacità di confrontarsi con le parti più recondite e rimosse della propria personalità, la cui esistenza è negata e l'attribuzione paranoica a terzi della causa del male assillante.
Il nevrotico rimuove per rimanere integro, senza però trovare la forza di comprendere e governare l'atteggiamento nevrotico. Di conseguenza la violenza e la rabbia represse, rimosse o proiettate all'esterno si cronicizzano e finiscono per riesplodere ciclicamente, travolgendo lo stesso nevrotico e le vite altruii. Vi siete riconosciuti nella descrizione?
2010
L’anno nuovo s’è aperto come s’era chiuso il vecchio: emergenza-terrorismo. L’emergenza-maltempo, l’emergenza-trasporti, la caduta di Paparatzinger non hanno potuto nulla: i giornali istituzionali, dopo il tentativo del nigeriano di farsi esplodere le mutande, ci hanno allarmisticamente (dis)-informato con titoloni a duecento colonne finanche di un furgoncino sospetto parcheggiato dietro a Times Square o di un bacio rubato all’aeroporto di Newark.
La meglio gioventù
In quest'epoca di crisi, è facile abbandonarsi al pessimismo. Negli ultimi giorni s’è discusso assai, a livello pubblico e privato, su giovani e meno giovani che abbandonano l’Italia. Fuga dei cervelli per intenderci e semplificare. C’è chi se ne va e lo fa sapere, c’è chi resta e s’incazza. Ciò che accomuna tutti ci sembra una diffusa sensazione di rabbia. Chi se ne va all’estero ce lo vuole dire, quasi a voler fornire una giustificazione non richiesta della propria decisione, che sottindende perciò un certo fastidio interiore....
E' l'11!
Qualche mese fa, durante la più calda estate degli ultimi ottomila anni, un ragazzetto amico mio mi chiede di indicargli un buon sito dove informarsi. Ah, questi ragazzetti penso io! Quale superficialità! Quale ignoranza! Ci rifletto su un secondo e poi mi trovo a concludere che il ragazzetto amico mio c’ha ragione: il mio cursore rimane a pulsare silenzioso su Skype: non so cosa rispondere....




