numero 8 - giugno 10
Facebook, Twitter, social networks, chats, videogiuochi, iPod, iPad, nuove tecnologie...Di frequente se ne sente parlare come mezzi e luoghi d'alienazione e pericolo per i nostri gggiovani...Eppure, nonostante sia probabilmente più sana una partita di pallone giù al parco, si tratta di strumenti basati sullo scambio d'esperienze e informazioni, che spingono ad avere un ruolo attivo e quindi, pensandoci bene, non appaiono tecnologie così insane.
Chi vi credete che noi siam, per le scarpe che portiam
Scritto da Marinda
Le scarpe portano con loro un racconto e una storia e quando le calziamo la facciamo nostra. Oggi le scarpe non servono più solamente a camminare o a proteggerci dal freddo o dal caldo, ma sono a tutti gli efetti gli emblemi di scelte individuali condivise, una chiave di accesso all'interpretazione della realtà. E oggi per essere davvero cool la tua scarpa deve sfidare il clima.
Ultimamente ho visitato diverse case in vendita. L'esercizio è interessante nonché divertente. Si entra per qualche minuto nelle vite degli altri, si spiano pezzi di quotidianità altrui, ci s'infila nell'intimità di sconosciuti.
Qualche tempo fa ero in macchina in autostrada con un mio amico. Arriviamo ad uno svincolo e dopo qualche metro ci accorgiamo che saremmo dovuti uscire. Che si fa? Il mio amico alla guida non ci pensa due volte: ferma la macchina e comincia una scandalosa e svergognata marcia indietro sulla corsia d'emergenza.

Arrivano i mondiali, il paese di ferma, tutti uniti, tutti fratelli, tutti orgogliosamente italiani. Ma è davvero così? Oppure come ci dicono anche i posticci sondaggi del Corriere della Sera la nazionale di calcio non è più così amata come una volta. Andiamo ad analizzare i motivi di questa disaffezione.
Venter, J. Craig. Il più divino degli umani. O per chi pensa che Dio sia solo un retaggio dello spavento dei primi homines sapientes sapientes di fronte al fulmine (chi ha dormito in tenda in cima a un picco di 3000 metri bombardato per una notte dai fulmini senza potersi muovere sa di cosa parlo), lo (uno degli) scienziato(i) più importante(i) del secolo.
Siamo solo noi. Siamo solo noi, più o meno quarantenni, nati al principio della fine del boom economico, a cavallo tra anni '60 e '70, quando tutte le illusioni stavano finendo. Siamo solo noi ad essere stati educati per vivere in un certo modo e in un certo mondo ed esserci ritrovati a vivere in un altro mondo che funziona in un altro modo.

Berlusconi: «La grandissima parte degli italiani è stanca di non poter usare il telefono perché teme di essere spiata». Ma dove sono tutti questi italiani che non usano il telefono?
Il film del mese: Il Segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella
Scritto da Anselmo
Da maniaco di Law&Order quale è, L’Undici torna alla notte degli Oscar per rivisitare con voi il Miglior Film Straniero 2010; un film (quasi) convincente.




